Allevamento Zootecnico - quando la puzza è solo la punta dell'Iceberg

Allevamento Zootecnico: quando eliminare il cattivo odore, non è il problema principale!



E se ti dicessi che ciò che causa il cattivo odore, in un allevamento zootecnico, è soprattutto tossico e fonte di stress per i tuoi animali? 

 

Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
–  Mahatma Gandhi

 

 

I titti titti!!! I titti titti!!!“, …mi sembra ancora di vederla, mia sorellina, quando aveva poco più di un anno, molleggiare felice sulle gambe, indicando le galline dei miei nonni.

Se anche tu oramai, sei entrato, come me, negli “anta”, probabilmente da bambino, avrai trascorso le vacanze estive dai tuoi nonni, in un bellissimo e ridente paesino di campagna, dove tutti allevavano i propri animali. Ancora fino agli anni ’70, nelle piccole realtà rurali, era la norma avere almeno un maiale, una mucca ed una ventina di galline, …ce le avevano tutti e tutto il benessere, dipendeva dalla loro salute e prosperità.

Mancava poco che si fosse più preoccupati della salute del maiale che non dei familiari, …se il maiale si ammalava, era la disperazione per tutta la famiglia, perché significava rischiare la fame. Ancora mi viene da ridere quando ripenso ad una vecchia barzelletta di Benito Urgu, un famoso comico sardo, che raccontava di un allevatore che faceva dormire il maiale in camera propria. Quando gli veniva domandato come facesse per la puzza, l’allevatore rispondeva serafico: “eh, già si abitua!”.

Nelle zone agricole, l’odore faceva parte del folklore, era la norma, …ci si faceva semplicemente l’abitudine.

Allevamento zootecnico - industrializzazione

Allevamento zootecnico: quando una risorsa diventa un problema.

Con il passare degli anni e con l’avvento del consumismo però, si è persa questa esigenza di allevarsi in casa i propri animali, affidandosi direttamente agli allevamenti intensivi ed al proprio macellaio di fiducia.

Ovviamente, con l’industrializzazione del settore, il discorso è cambiato notevolmente: stipando un gran numero di animali in un allevamento zootecnico, chiuso ed intensivo, l’entità delle emissioni odorigene è aumentata sensibilmente, e se aggiungiamo che oramai nessuno di noi ha più il naso assuefatto a questi odori, appare comprensibile come, quando uno di questi insediamenti zootecnici viene a trovarsi vicino ad un qualche centro abitato, i cattivi odori emessi, possano creare subito un enorme fastidio e disagio.

Ormai, siamo diventati tutti intolleranti ai cattivi odori e quando ci capita vicino a casa un allevamento zootecnico: denuncie, segnalazioni e lamentele, fioccano all’ordine del giorno. Ma immagino che se lavori o gestisci un allevamento zootecnico, …non ti stia dicendo nulla di nuovo!

È per questo, che il Governo italiano, su delega del Parlamento, ha deciso di infilare, un po’ a forza, un nuovo aggiornamento al Testo Unico Ambientale, specificatamente dedicato alla regolamentazione e controllo delle emissioni odorigene.

 

Giusto per darti un’idea, con il nuovo art. 272-bis del D.Lgs. 152/2006, sono stati dati pieni poteri alle Regioni di legiferare autonomamente in materia di emissioni odorigene, nel proprio territorio e, data carta bianca agli Organi di Vigilanza che, in sede di rilascio delle autorizzazioni ed in funzione della tipologia, della gestione e della localizzazione degli impianti maleodoranti, potranno prescrivere: sia limiti più restrittivi alle emissioni odorigene – rispetto a quelli stabiliti o che stabilirà la Normativa Regionale – sia prescrivere appositi piani di contenimento, soprattutto, se nelle immediate vicinanze, saranno presenti ricettori sensibili.

Allevamento zootecnico se intensivo aumenta il cattivo odore

Ormai è un dato di fatto, l’industrializzazione del settore ha reso l’allevamento zootecnico, una fonte inesauribile di cattivi odori. In ogni sua fase: dalla stabulazione, alla gestione dei liquami fuori dal ricovero stesso, …tutto puzza terribilmente!

La causa è da ricercarsi principalmente nella decomposizione e degradazione anaerobica delle deiezioni, che rilasciano nell’ambiente una vasta gamma di composti gassosi, come: ammoniaca, idrogeno solforato, ammine, mercaptani, tiofenoli, scatoli, protossido di azoto, composti organici volatili (COV), etc..

È ovvio che l’intensità di questi miasmi, dipenda fortemente dalla dimensione e dalla tipologia dell’azienda zootecnica, e quindi dalla specie, dal numero, dalla alimentazione nonché dalla modalità di stabulazione degli animali nell’allevamento .

Perché i cattivi odori in un allevamento zootecnico, dovrebbero essere in realtà, l’ultima delle tue preoccupazioni?

Devo confessarti, che trattare gli odori in un allevamento zootecnico, è un argomento veramente delicato. La problematica si inserisce in un discorso molto più ampio, che coinvolge anche le emissioni di diverse tipologie di gas, polveri e bioaerosol patogeni e pericolosi. Ciò implica strettamente, oltre che un serio problema di impatto ambientale, soprattutto uno di salute e sicurezza igienico-sanitaria degli animali, degli operatori addetti e delle persone residenti nei paesi limitrofi.

Senza voler entrare in merito a questioni molto più ampie e complesse, quali: le emissioni di gas serra, l’inquinamento delle falde con l’eutrofizzazione dei corsi d’acqua, le piogge acide, il particolato rilasciato in atmosfera, etc., che, per quanto importanti, interessanti ed attuali, esulano dal tema principale che mi sono prefissato; con questo articolo, voglio invece focalizzarmi insieme a te, sul perché è fondamentale, per la salute e la sicurezza di tutti, eliminare efficacemente queste esalazioni, immediatamente e direttamente lì dove vengono generate.

Allevamento zootecnico - l'importanza del benessere dell'animale

Sono fermamente convinto che, il settore zootecnico, necessiti assolutamente di un serio ammodernamento con una razionalizzazione dei processi produttivi, in grado di contemplare anche sistemi capaci di eliminare alla fonte, tutti questi gas altamente tossici e bioaerosol patogeni, rilasciati dalla decomposizione delle deiezioni animali. È di primaria importanza perché, impedire che questi vengano respirati ogni santo giorno, oltre che dal personale addetto, anche dai tuoi stessi animali, migliorerà la loro qualità della vita, la salute ed insieme sia la crescita che la loro produttività. Insomma, i soldi che investirai, per eliminare questi gas, ti ritorneranno indietro con la qualità delle carni o dei prodotti che i tuoi animali sapranno darti.

Un interessante articolo, che ho letto tempo fa, su questo argomento, stimava una maggiore crescita di oltre il 30-40% negli animali, se non sottoposti ogni giorno ai gas di ammoniaca, idrogeno solforato, metano, nonché ai bioaerosol patogeni che si sviluppano indisturbati dalle deiezioni stantie, etc.

Di fronte ad un tale rischio, devi prenderti il sicuro!

In questo articolo, non posso, ed ovviamente non voglio, entrare in merito a tematiche più generali, quali il contenimento delle emissioni odorigene, operando unicamente sulla gestione, ossia: su quantità controllate di animali all’interno di ogni allevamento zootecnico, sulla loro alimentazione, sui sistemi di pulizia e gestione delle lettiere, nonché sulla temperatura, umidità e ventilazione, perché su questo argomento sono già stati scritti numerosi testi e linee guida generali, facilmente reperibili su internet, …ma soprattutto perché non credo in una loro reale e totale efficacia.

Cosa intendo?

Come ho scritto anche nell’articolo Abbattimento Odori nei Compostaggi Industriali, impedire che un impianto puzzi, solamente con una razionalizzazione delle procedure operative per la gestione, è praticamente impossibile. Ogni giorno si possono verificare 1000+1 imprevisti che possono mandare a ramengo tutto, e far puzzare maledettamente il tuo allevamento.

Per questo, io preferisco prendermi il sicuro ed operare con sistemi che mi garantiscano, contro ogni avversità gestionale, un ragguardevole e tangibile risultato.

Allevamento zootecnico - pulizia e sanificazione dello stallo

Ormai sul mercato esistono tantissime tecnologie, in grado di garantire un buon abbattimento degli odori in ogni fase operativa di un allevamento zootecnico, ma per quanto detto, io credo che in questo caso, una proposta seria e responsabile debba necessariamente prevedere anche un totale abbattimento dei diversi gas emessi, che oltre a puzzare, possono minacciare la sicurezza, la salute, la qualità della vita e quindi la produttività, sia del personale addetto che dell’animale stesso.

Fermo restando, la necessità di tenere sotto stretto controllo tutti i parametri gestionali, quali: la limitazione delle aree sporche ed il tempo di permanenza delle deiezioni nel ricovero nonché, il controllo di tutti parametri microclimatici interni quali temperatura, umidità e ventilazione (soprattutto in estate), che fanno comunque parte di una corretta e responsabile conduzione di un qualsiasi allevamento zootecnico, io quello che mi sento di consigliarti, è di prenderti il sicuro, intervenendo con uno specifico prodotto, in questo caso assolutamente di tipo biologico, in grado cioè, di metabolizzare ed eliminare rapidamente tutti i composti volatili, tossici e maleodoranti.

Allevamento zootecnico - la soluzione migliore è quella biologica

La mia soluzione preferita

In commercio esistono numerosi attivatori biologici, più o meno specializzati, prodotti da diverse case produttrici di biotecnologie, ma devo dirti che il mio preferito, è in assoluto il BFL Odour Clean, prodotto da una multinazionale irlandese, che nel settore opera ormai, con successo, da oltre 30 anni.

Immagino che starai storcendo il naso a sentir parlare di utilizzare “batteri”, per eliminare gas tossici e maleodoranti prodotti da altri batteri? Ti capisco, ma ti posso garantire che sono batteri assolutamente diversi e con diverse specificità.

I batteri del BFL Odour Clean, sono assolutamente sicuri e composti da microrganismi non patogeni ed in nessun modo modificati geneticamente. Vengono effettuati tantissimi controlli durante tutto il processo di lavorazione, per assicurare la purezza e la qualità del preparato biologico. Ogni preparato biologico, è costituito da ceppi microbici coltivati in singole culture pure, per poi essere raccolti, stabilizzati e miscelati sapientemente, per la preparazione dello specifico prodotto finale.

I microrganismi che compongono il BFL Odour Clean, come suggerisce il nome stesso, sono specializzati nel metabolizzare ed eliminare velocemente tutti quei composti volatili maleodoranti, solitamente generati per via biologica che, come in questo caso rappresentano anche un rischio per la salute e la sicurezza igienico-sanitaria.

BFL Odour Clean viene venduto sotto forma di un liquido bianco opaco, caratterizzato da una leggera e gradevole profumazione di limone. Di base, parte da una conta batterica superiore a 4 x 107 c.f.u./ml (c.f.u.: Unità Formanti la Colonia).

I batteri, ti arriveranno stabilizzati, ossia in una sorta di stato dormiente. Sia l’attivazione che l’utilizzo sono estremamente semplici ed immediati. Solitamente una volta miscelati in acqua, possibilmente tiepida (intorno ai 25-30°C) tendono ad attivarsi immediatamente ed in pochi minuti, sono pronti all’uso.

Allevamento zootecnico: utilizzo del fogging per diffondere il prodotto biologico

Come utilizzarlo al meglio?

Il modo migliore per impiegarli è sfruttare l’impianto di fogging che quasi ogni allevamento zootecnico ha in dotazione, soprattutto per il controllo della temperatura e dell’umidità nel ricovero.

L’impianto di fogging non è altro che una nebulizzazione o micronizzazione spinta, che grazie all’alta pressione (70-100 bar), genera una fitta nebbia, che satura l’ambiente e che, lentamente scende sopra gli animali, senza bagnarli o inzuppare la lettiera o lo stallo. Giocando sulla pressione e sulla dimensione degli ugelli, è possibile generare goccioline con diametro di anche 10 micrometri.

Questa fitta nebbiolina, oltre ad avere una specifica azione benefica sul microclima dell’allevamento zootecnico, poiché può assorbire il calore ambiente, diminuendo la temperatura interna anche di 5-6°C e regolando l’umidità relativa portandola fino al 50-75%, è in grado di assorbire e catturare le molecole maleodoranti e tossiche nonché le polveri sospese, con indubitabili effetti benefici per gli animali e gli operatori addetti.

Immagino che ti starai chiedendo: “ma allora è fatta, una volta catturate queste particelle nocive nelle goccioline d’acqua, che bisogno abbiamo di utilizzare anche un prodotto biologico?”.

Capisco perfettamente la tua obiezione, ma è altresì vero che, assorbendo anche il calore, una gran parte di queste goccioline d’acqua, è probabile che evaporino rapidamente senza mai arrivare a toccare terra. Una volta evaporata quindi, se non facciamo niente per eliminare i composti nocivi e maleodoranti intrappolati, questi verranno rilasciati e saremo nuovamente punto e a capo!

Ecco perché, diluire nell’acqua del fogging, una miscela microbica estremamente attiva e specializzata, che possa garantire l’immediata metabolizzazione ed eliminazione di questi composti pericolosi assorbiti, permetterà di incrementare, in modo straordinario, l’azione di abbattimento della sola nebulizzazione.

Allo stesso modo, progettando bene l’impianto di micronizzazione, sarà possibile garantire che una buona parte di questo fogging riesca ad arrivare a terra, permettendo così, anche ai batteri del BFL Odour Clean, di arrivare e colonizzare la lettiera, metabolizzando ed eliminando rapidamente tutti quei composti tossici e maleodoranti, prima ancora che esalino dalle deiezioni e vengano respirati da animali ed operatori.

 

L’utilizzo è tanto semplice quanto efficace. Basterà dotarsi di una piccola pompetta dosatrice, da innestare nella condotta di alimentazione dell’impianto di fogging, in modo da dosare il quantitativo esatto di prodotto e farlo arrivare perfettamente diluito ed attivo agli ugelli per la nebulizzazione.

Per raggiungere un risultato ottimale, il dosaggio e la diluizione, è sempre meglio quantificarli su misura, caso per caso ed in funzione del numero e della tipologia di capi, nonché dell’estensione dell’allevamento zootecnico.

Giusto per dare un’idea dell’ordine di grandezza dei consumi, posso dirti che solitamente con una diluizione di 1/500 (ossia 1 litro di BFL Odour Clean ogni 500 litri d’acqua), con una nebulizzazione che distribuisca 50 ml/mq ed una frequenza di irrorazione di 4 volte al giorno, viene garantito un risultato straordinario.

Il cattivo odore verrà immediatamente eliminato, insieme a tutti quei composti nocivi detti. Vedrai che, dopo poco tempo, noterai un netto miglioramento della salute, della crescita e della produttività dei tuoi animali, insieme ad una maggiore redditività e crescita del tuo conto economico …che di sicuro non guasta mai!

Allevamento zootecnico - NO all'uso degli Antibiotici

 

IMPORTANTISSIMO!!!

Trattandosi di un sistema biologico, costituito fondamentalmente da batteri, una condizione basilare affinché questo possa funzionare efficacemente è che gli animali non vengano sottoposti a trattamenti con antibiotici. Questo genererebbe solamente deiezioni sterili e cariche di antibiotici, che andrebbero ad eliminare tutti i batteri immessi, disattivando e rendendo inutile il trattamento appena fatto.

Ma non temere, con una corretta e puntuale gestione e con un trattamento come questo appena descritto, si vanno ad eliminare tutte le principali cause del malessere degli animali, ossia la sporcizia e l’inalazione continua di questi composti nocivi, esalati dalle proprie deiezioni. Quindi, vedrai che sarà sempre meno necessario (se non per rari e specifici casi) ricorrere a trattamenti con gli antibiotici.

Un’ulteriore proprietà da non trascurare?

Un secondario ma importantissimo effetto da non trascurare, è l’azione sanificante che questa miscela batterica appena nebulizzata può avere su tutto il ricovero. Cosa intendo? Grazie alla schiacciante superiorità numerica e voracità dei batteri appena immessi con il fogging, verrà compiuta anche un’efficace sanificazione, mediante un processo chiamato di antagonismo o “trofismo competitivo”: in pratica, i “batteri buoni”, in sovrannumero ed estremamente attivi e voraci, riusciranno ad aggiudicarsi in esclusiva, tutto il substrato nutritizio, affamando e portando alla morte tutti i batteri patogeni, per poi metabolizzare ed eliminare anche loro.

Un ultimo consiglio?

Per chiudere voglio ricordarti un’ultima ma fondamentale questione, giusto per non vanificare tutto. Sarà necessario progettare e regolare in modo ottimale i flussi di ventilazione onde evitare che una corrente d’aria troppo forte e diretta possa, oltre che trascinare via tutto il prodotto distribuito con il fogging, favorire anche  la volatilizzazione dei gas di fermentazione ed il sollevamento delle polveri, di odori e dell’aerosol biologico patogeno.

 

Conclusioni

Scegliere un sistema di abbattimento odori in un allevamento zootecnico, come hai avuto modo di appurare, è una questione seriamente delicata. Bisogna tenere in debito conto numerosi fattori, che possono fare la differenza, al fine di garantire una maggiore sicurezza igienico-sanitaria ed una migliore qualità della vita, sia agli animali in stabulazione, sia al personale addetto che ogni giorno passa ore all’interno del ricovero.

La soluzione che ti ho proposto, te la posso dare come garantita. Si tratta di un prodotto che ha un’efficacia veramente straordinaria. L’ho utilizzato diverse volte e per darti un’idea, è lo stesso prodotto che utilizzo per riattivare o potenziare i biofiltri. Come in un allevamento zootecnico, anche nei biofiltri il BFL Odour Clean ha la funzione di degradare, metabolizzare ed eliminare rapidamente tutti i composti organici maleodoranti e nocivi che attraversano il letto filtrante con il flusso d’aria, prima che possano diffondersi nell’ambiente circostante.

Quindi se funziona così bene con i biofiltri, ti posso garantire che anche in un allevamento zootecnico può fare seriamente la differenza!

Ing. Renato Ragni

Ingegnere Ambientale per vocazione, nel 2004 ho avuto un vero e proprio colpo di fulmine e mi sono appassionato al problema dell'abbattimento dei cattivi odori. La mia missione ora è, aiutare le aziende a trovare la soluzione giusta e su misura, per risolvere definitivamente il problema degli odori molesti.

• Chi è l’Ing. Renato Ragni? • Lo specialista dell’Abbattimento Cattivi Odori
Ing. Renato Ragni - Esperto di Abbattimento Cattivi Odori
Ingegnere Ambientale per vocazione, classe 1971.
Nel 2004 ha avuto un vero e proprio colpo di fulmine e si è appassionato al problema dell’Abbattimento dei Cattivi Odori.
La sua missione ora è, aiutare tutte le aziende a trovare la soluzione giusta e su misura, per risolvere definitivamente il problema degli odori molesti.

 

abbattere i cattivi odori è veramente facile ...se hai le dritte giuste!