Abbattimento Odori, come agiscono le Molecole Attive Neutralizzanti

Abbattimento Odori con Molecole Attive Neutralizzanti, ti spiego come agiscono?



 

Ecco perché è fondamentale che tu sappia come funziona realmente un sistema di Abbattimento Odori, prima di acquistarne uno.

L’unico modo di risolvere i problemi è di conoscerli, di sapere che ci sono. Il semplicismo li cancella e così li aggrava.
–  Giovanni Sartori

 

 

Ma cosa si intende per Abbattimento Odori ?

Se quando ti parlo di Abbattimento Odori, ti vengono in mente solamente scene da film di guerra, dove immagini che le molecole dei buoni, ingaggino una battaglia aerea con quelle del cattivo odore, “abbattendole” una ad una, …allora siamo in 2!

Sappi comunque, che l’immagine che hai avuto non è poi così lontana dalla realtà! …ma lo vedremo meglio tra poco.

 

Facendo un passaggio a volo radente sul “tecnichese“, possiamo dire che, in chimica, il termine “Abbattimento“, definisce un “trattamento di purificazione degli effluenti gassosi, prodotti da processi industriali, prima del loro rilascio in atmosfera”.

L’abbattimento, ha quindi lo scopo di eliminare o ridurre la presenza di particelle inquinanti, al fine di riportare i parametri in uscita dell’effluente gassoso, al di sotto dei limiti prescritti dalla normativa, per le emissioni in atmosfera.

Traslando ora questo concetto di Abbattimento chimico, al settore della Riduzione Cattivi Odori, va da solo che, affinché un trattamento di Abbattimento Odori possa inquadrarsi in questa definizione, dovrà necessariamente prevedere una reale eliminazione o neutralizzazione chimico-fisica di ogni singola molecola maleodorante ed essere quindi in grado di riportare l’ambiente ad una condizione di neutralità olfattiva, …simile a quella che provi a casa tua!

Giusto per rendere meglio l’idea, una simile definizione, in nessun modo potrà mai essere applicata ad un sistema di controllo odori, che preveda l’utilizzo di un “coprente”, ossia di un profumo che vada a mescolarsi e sommarsi al cattivo odore, saturando l’ambiente e mandando KO il tuo olfatto, impedendoti così, di sentire più alcun odore. Ma questo aspetto, lo vedremo meglio più avanti.

 

Abbattimento Odori le principali molecole maleodoranti

Ma perché, le molecole maleodoranti agiscono tutte in modi simili?

Prima di risponderti, concedimi un piccolo preambolo, giusto per darti un quadro d’insieme più completo, che ti sarà utile poi quando approfondiremo l’argomento un po’ più ostico, sul funzionamento vero e proprio di un sistema di abbattimento odori molesti.

Nel mio lavoro, ho spesso a che fare con svariate famiglie di fonti maleodoranti, ognuna legata ad un diverso processo produttivo che può averle generate, ed ognuna con un suo odore tanto caratteristico, quanto disgustoso!

Giusto per avere un’idea più chiara di cosa parlo, prova a dare uno sguardo alla tabella seguente, dove sono riassunte principalmente le caratteristiche e “proprietà organolettiche” di questi composti organici e di qualche composto inorganico.

Abbattimento Odori le principali fonti di cattivo odore

Sì lo so, alcune definizioni date per descrivere l’odore possono far sorridere, ma immagino che, se hai a che fare ogni giorno con questo tipo di molecole, …la voglia di sorridere, ti sia passata da un bel pezzo!

 


Si tratta di molestie olfattive molto sgradevoli ed estenuanti, che si diffondono per lo più da impianti di gestione dei rifiuti. La nuova normativa italiana sulle emissioni odorigene, sta pian piano iniziando a prenderne coscienza, lasciando carta bianca agli Organi di Vigilanza di imporre limiti sulle emissioni e prescrivere sistemi di contenimento, sia in fase autorizzativa che ad impianto avviato.

La buona notizia è che lo stato dell’arte, sulle tecnologie per l’Abbattimento Odori, ha raggiunto livelli tali da poter garantire ottimi rendimenti, in termini di rapporto: “efficienza/prezzo” veramente interessanti …e spesso, strabilianti!

Leggi gli approfondimenti: sull’Abbattimento Odori Depuratore, sul Compostaggio Industriale, in Discarica, nell’Allevamento Zootecnico, in Impianti che recuperano gli Imballaggi in Plastica ed i Fanghi di Depurazione.


 

In ogni caso, di tutti questi composti, la maggiore o minore percettibilità, è funzione della loro tendenza ad esistere in fase gassosa piuttosto che in fase condensata. Questa attitudine, dipende da specifici parametri, come: la temperatura, il pH ed i valori di pK, che disciplinano gli equilibri di dissociazione.

Ci tengo a sottolineare in particolar modo però, che la percezione ed il fastidio generato dai cattivi odori, non dipende solamente da fattori chimico-fisici, intrinseci alla sola molecola maleodorante. Un’analisi più accurata e di insieme, infatti, deve assolutamente prendere in considerazione anche la potenzialità osmogenica, ossia, la capacità di una data molecola di essere percepita dal nostro sistema olfattivo. Questa dipende da molteplici fattori, che possono essere: propri della sostanza (volatilità, idrosolubilità, etc.), individuali o personali (sensibilità o stato psico-fisiologico del ricettore) nonché ambientali (temperatura, umidità, pressione, velocità e direzione dei venti, etc.).

In più, un altro aspetto da non trascurare è che, la stragrande maggioranza delle volte, abbiamo a che fare con molecole che sono in grado di conservarsi inalterate per Km, anche al di fuori dei confini dell’impianto che le ha generate. Ne discende che una certa molecola maleodorante, potrebbe essere percepita in modo e con intensità totalmente differenti da persone differenti, anche a notevole distanza.

 

Abbattimento Odori reazione di neutralizzazione

Quindi, come deve realmente agire un sistema di Abbattimento Odori ?

Iniziamo con il chiamare “Molecole Attive”, quelle molecole (solitamente di origine naturale o sintetica) capaci di svolgere un’azione specifica e diretta su quelle maleodoranti, in grado cioè, di interagire con esse e modificarne le proprietà chimico-fisiche, in modo da non permettere più la loro percezione.

Cosa voglio dire? In un sistema di abbattimento odori, le molecole attive devono possedere delle specifiche proprietà chimico-fisiche che, una volta diffuse nell’ambiente e trasportate con la stessa cinetica che muove quelle maleodoranti, permetta loro di attrarre queste ultime elettrostaticamente e, una volta a contatto con esse, combinarsi chimicamente ed in modo indissolubile, modificandone struttura, polarità, attività, proprietà idrofile o lipofiliche (Coefficiente di Ripartizione), stereochimica, etc..

Si genererà in questo modo, una nuova molecola, che non sarà più quella maleodorante originaria, ma una diversa ottenuta dalla combinazione chimica delle due.

In sostanza, questa trasformazione provocherà un annullamento dell’interazione tra molecola maleodorante e sistema olfattivo, bloccando di fatto, l’insorgere di quell’impulso elettrico, che permette al cervello di identificarne l’odore.

Ecco spiegato perché prima ho parlato di raggiungere una condizione di “neutralità olfattiva”.

NOTA BENE:

Un conto è saturare l’ambiente con un profumo che, sommandosi al cattivo odore, ti mandi in black-out l’olfatto, facendo in modo che tu non sia più in grado di sentire alcun odore (anche se il fetore nell’ambiente continua a persistere).

Un altro paio di maniche è invece disattivare tutte le molecole maleodoranti in modo che siano esse stesse a non avere più alcun odore!

Cosa intendo? …in pratica, quello che riesco ad ottenere con un sistema “serio” di Abbattimento Odori, è una vera e propria trasformazione da “molecola maleodorante” a “molecola non-odorante” perché, non essendo più in grado di stimolare i recettori olfattivi, non verrà più percepita, il che equivale a dire che, quella molecola, non avrà più il suo odore.

 

Se poi sei appassionato di chimica, prova a dare uno sguardo a queste reazioni, che rendono l’idea di che tipo di interazione stiamo parlando:

Abbattimento Odori reazione di neutralizzazione 1

Reazione tra la Molecola Attiva (aldeide) con l’ammoniaca (NH3)

Abbattimento Odori reazione di neutralizzazione 2

Abbattimento Odori reazione di neutralizzazione 3

Reazione tra la Molecola Attiva (aldeide) con l’Idrogeno Solforato (H2S)

 


Infine, ma solo per completezza di trattazione, diciamo che un’altra possibile ma meno frequente azione delle molecole attive, è ottenuta tramite una reazione chimica di riduzione, dove, in presenza di un opportuno catalizzatore si raggiunge lo stesso effetto, ma tramite una reazione di Idrogenazione delle molecole maleodoranti, che causa la perdita del loro carattere nucleofilo con la conseguente diminuzione del loro effetto odorigeno.


…detto così è tanta roba, ma per ora lascia perdere, non è così fondamentale!

 

Ma come fai a quantificare quante molecole attive diffondere nell’ambiente, per eliminare tutte quelle maleodoranti?

Partiamo dall’assioma che, con un dosaggio ottimale di molecole attive, potremmo raggiungere un azzeramento totale di tutti gli odori, restituendo così una condizione di neutralità olfattiva, simile a quella che proveresti a casa tua.

Per capire meglio, come funziona e quindi come tarare un sistema di Abbattimento Odori, che utilizzi le molecole attive di cui stiamo parlando, proviamo a tracciare il grafico dell’azione specifica di queste molecole, durante la neutralizzazione di quelle maleodoranti.

Il grafico dovrà necessariamente rappresentare l’andamento della percezione dell’odore (espresso in Unità Odorimetriche), in funzione della concentrazione crescente di molecole attive immesse nell’ambiente da trattare.

Abbattimento Odori il grafico dell'azione neutralizzante delle molecole olfattive

Per poter rappresentare l’andamento complessivo della percezione olfattiva, dovremo ovviamente far riferimento anche all’odore specifico delle molecole attive, ossia alla profumazione firma che solitamente, la maggior parte dei prodotti neutralizzanti possiede.

Detto questo, nel grafico possiamo raffigurare idealmente 3 linee:


1. la linea azzurra: che rappresenta la percezione della profumazione firma, specifica del prodotto neutralizzante utilizzato;

2. la linea marrone: che rappresenta la percezione del cattivo odore;

3. la linea verde tratteggiata: che rappresenta la percezione complessiva, all’aumentare della concentrazione di molecole attive diffuse (da cattivo odore o da eccesso di profumazione).


Come si può vedere dal grafico, inizialmente, con l’immissione di una minima dose di molecola attiva nell’ambiente, si otterrà solamente un effetto trascurabile, dovuto ad una blanda diminuzione del cattivo odore.

All’aumentare dell’intensità del trattamento, accadrà che, da una certa concentrazione in poi, la presenza importante di molecole attive inizierà ad avere un effetto sulla percezione dell’odore, improvvisamente molto più incisivo.

È in questa fase che si ottiene un’improvvisa e rapida diminuzione del cattivo odore, sino ad arrivare al cosiddetto “Punto di Neutralizzazione” dove il dosaggio di molecole attive è perfettamente equilibrato con quelle maleodoranti (ogni molecola attiva, interagisce ed elimina ognuna di quelle maleodoranti).

La curva di percezione globale, scende quindi ad un “valore zero”, che vuol dire che si è instaurata la condizione di neutralità olfattiva dove è assente la percezione di qualsiasi odore.

Ad un ulteriore aumento del dosaggio però, quello che si ottiene è un eccesso di molecola attiva che, non avendo altre molecole maleodoranti da neutralizzare, determina un incremento crescente della percezione della sua profumazione firma.

 

Ma è proprio possibile azzerare completamente tutti gli odori?

È ovvio che si tratti di un’astrazione, giusto per iper-semplificare il concetto, poiché il Punto di Neutralizzazione Degli Odori con Percezione Globale = Zero, non può che essere un’approssimazione del tutto teorica.

Infatti, statisticamente, come soprattutto chimicamente e fisicamente, è impossibile che “tutte” le molecole attive possano raggiungere e neutralizzare “tutte” quelle maleodoranti.

Scegliendo e dimensionando accuratamente, il sistema di diffusione delle molecole attive, è possibile ottenere rendimenti di Abbattimento Odori, anche dell’ordine del 97-99%. In pratica, con un corretto dimensionamento, si può ottenere una riduzione significativa del disturbo olfattivo, sino a renderlo trascurabile già a pochi metri di distanza dalla zona di emissione delle molestie olfattive.

 

Nella pratica, come si dimensiona un sistema di Abbattimento Odori ?

Per dimensionare un sistema di abbattimento odori in modo ottimizzato, che permetta cioè di ottenere un rendimento massimo ma con un costo di investimento ed un consumo di prodotto minimo, occorre necessariamente effettuare un’analisi preliminare quali-quantitativa di tutte le variabili in gioco e di non facile valutazione.

Ad esempio occorrerà valutare:

1. la meteorologia (vento, umidità, temperatura, inversione termica, etc.);

2. la distanza dal punto dell’emissione delle molestie olfattive e l’orografia dell’area intorno allo stabilimento;

3. la tipologia di attività produttiva e la classe di composti maleodoranti rilasciati nell’atmosfera;

4. potenzialità e variabilità del ciclo di produzione e quindi anche la ciclicità delle portate maleodoranti rilasciate;

5. etc..

 

Appena disegnato il quadro completo della situazione e scelta la tecnologia migliore per la diffusione delle molecole attive, …per esperienza ti dico che la taratura ottimale, va fatta “a naso”.

Cosa intendo? …diciamo che una volta dosato il prodotto, in modo da neutralizzare completamente il cattivo odore, quello che bisogna prevedere, è un leggero e calcolato sovradosaggio, necessario per contenere tutte le possibili oscillazioni nella propagazione degli odori molesti.

La taratura ottimale, si ottiene quando, eliminati tutti i cattivi odori, quello che resta è solamente la leggera profumazione firma del prodotto utilizzato. Si tratta, in pratica di una gradevole fragranza (solitamente di limone), che a trattamento avviato, dovrà essere solo leggermente percepibile.

 

Abbattimento Odori il trattamento che ti avvisa del pericolo

Ma non è pericoloso eliminare la percezione di tutto il cattivo odore?

Vero! Ma la straordinaria peculiarità di un sistema di Abbattimento Odori che agisca come quello appena descritto, è che ti permette un’eccezionale flessibilità nella taratura, garantendoti un essenziale vantaggio in ambienti maleodoranti e potenzialmente pericolosi, a causa di possibili fughe di vapori o gas tossici o in zone ATEX.

Mi spiego meglio. In questi ambienti infatti la percezione olfattiva è fondamentale, essendo di vitale importanza poter rilevare per tempo eventuali perdite o fughe di gas (con il superamento del limite di esplosività o di tossicità).

Queste tecnologie ti offrono la possibilità di dimensionare e tarare il sistema di Abbattimento Odori su livelli standard o addirittura di sicurezza (ad esempio con un rendimento di Abbattimento Odori del 75-80%). Questo significa che posso regolarti il trattamento in modo da diminuire significativamente il cattivo odore per le normali condizioni operative, quando cioè il tenore dell’inquinante è al di sotto delle soglie di pericolo, facendo sì, che il cattivo odore risulti solo appena percettibile.

Questo significa che invece, quando un’eventuale fuga o perdita dovesse portare la concentrazione dell’inquinante oltre la soglia di tossicità e di pericolo, il dimensionamento dell’impianto di trattamento risulterebbe insufficiente e l’aumento di percezione dell’odore, rivelerebbe l’aumento della concentrazione e la situazione di pericolo, permettendoti di intervenire subito o di allontanarti immediatamente dalla zona di rischio.

 

In ogni caso, è importante che tu sappia che, numerosi test effettuati sul campo, hanno dimostrato che l’azione della molecola attiva sulle molecole maleodoranti, non ha mai alterato in alcun modo le letture dei rilevatori di gas, sia portatili che fissi. Quindi, anche se non percepite, le molecole maleodoranti vengono comunque rilevate e misurate correttamente dagli strumenti.

 

Conclusioni

OK, se sei arrivato sin qui, vuol dire che forse, sono riuscito a rendere non così tanto noioso, un argomento che invece è assolutamente ostico.

Ovviamente in commercio esistono tantissime altre tecnologie, tutte più o meno valide, ideate per contrastare i cattivi odori. Però devo confessarti che questa tecnologia, che impiega le Molecole Attive Neutralizzanti, è quella che io prediligo in assoluto e che utilizzo più spesso, sia per la sua semplicità di utilizzo, sia per la sua grande versatilità, ma soprattutto per la sua straordinaria efficacia ed efficienza.

Ora, capisco bene che cercare di scegliere una tecnologia idonea per l’abbattimento Odori, in un mare di offerte così vasto, non sia per niente cosa facile. Per poter riuscire a valutarle tutte oggettivamente, non ti nego che siano necessarie un minimo di esperienza e qualche nozione tecnica, perché la difficoltà non è tanto selezionare una tecnologia che possa funzionare, ma bensì trovare quella che sia capace di massimizzare il risultato: ossia, che ti permetta di ottenere il massimo rendimento di abbattimento, ma con il minimo costo di investimento, di gestione e di consumo di prodotto.

Se sei alla ricerca di una soluzione per eliminare il cattivo odore dal tuo stabilimento, non esitare a contattarmi, sono qui a posta.

Considerami a tua completa disposizione, dopo aver studiato la criticità, troveremo insieme la soluzione ideale e su misura per te.

Ing. Renato Ragni

Ingegnere Ambientale per vocazione, nel 2004 ho avuto un vero e proprio colpo di fulmine e mi sono appassionato al problema dell'abbattimento dei cattivi odori. La mia missione ora è, aiutare le aziende a trovare la soluzione giusta e su misura, per risolvere definitivamente il problema degli odori molesti.

• Chi è l’Ing. Renato Ragni? • Lo specialista dell’Abbattimento Cattivi Odori
Ing. Renato Ragni - Esperto di Abbattimento Cattivi Odori
Ingegnere Ambientale per vocazione, classe 1971.
Nel 2004 ha avuto un vero e proprio colpo di fulmine e si è appassionato al problema dell’Abbattimento dei Cattivi Odori.
La sua missione ora è, aiutare tutte le aziende a trovare la soluzione giusta e su misura, per risolvere definitivamente il problema degli odori molesti.

 

abbattere i cattivi odori è veramente facile ...se hai le dritte giuste!